Quando scegliamo un paio di leggings, tendiamo spesso ad associare il cotone a una scelta naturale e confortevole, mentre consideriamo il tessuto tecnico una soluzione esclusivamente sportiva.
In realtà, il materiale più adatto dipende dall’utilizzo del capo, dalle prestazioni richieste e dalla sua capacità di accompagnare il corpo e mantenere la propria forma nel tempo.
Cotone e poliammide, conosciuta anche come nylon, hanno caratteristiche molto diverse. Comprenderle permette di scegliere leggings realmente adatti allo yoga, al Pilates, alla palestra oppure a una giornata che continua oltre lo studio.
COTONE O POLIAMMIDE: QUAL È IL TESSUTO MIGLIORE PER I LEGGINGS?
Non esiste un materiale migliore in assoluto. Esiste il tessuto più adatto alla funzione che deve svolgere.
Il cotone viene spesso scelto per capi casual, da casa o destinati ad attività a bassa intensità. Tuttavia, il cotone puro non possiede naturalmente l’elasticità e il recupero della forma richiesti da un leggings molto aderente.
La poliammide, soprattutto quando viene utilizzata all’interno di un tessuto tecnico di qualità, permette invece di ottenere maggiore elasticità, sostegno, resistenza e libertà di movimento.
Per questo viene frequentemente utilizzata nei leggings da yoga, Pilates, palestra e nell’activewear ad alte prestazioni.
LEGGINGS IN COTONE: COME SI COMPORTANO DURANTE IL MOVIMENTO?
Il cotone può risultare piacevole al primo contatto, ma la sensazione sulla pelle dipende molto dalla qualità della fibra, dal filato, dalla lavorazione e dai trattamenti applicati al tessuto.
Il cotone puro non è naturalmente elastico. Quando viene utilizzato in un capo molto aderente può risultare meno fluido e più limitante rispetto a un tessuto tecnico.
Quando si piegano ginocchia e anche, il tessuto può opporre resistenza invece di seguire il movimento, creando tensione e una sensazione di costrizione nei punti di maggiore flessione.
Durante l’attività fisica presenta inoltre alcuni limiti:
• assorbe il sudore e tende a trattenerlo;
• asciuga lentamente;
• può diventare più pesante quando è umido;
• non offre naturalmente un contenimento uniforme;
• può perdere progressivamente la propria forma;
• l’opacità può diminuire quando il tessuto viene sottoposto a forte tensione.
Con l’utilizzo e i lavaggi, il cotone può inoltre restringersi, perdere parte della morbidezza iniziale e diventare più rigido. Residui di detersivo, acqua ricca di calcare e asciugatura all’aria possono accentuare questa sensazione.
Per questo i leggings definiti “in cotone” contengono quasi sempre elastan, poliammide o altre fibre che ne migliorano elasticità e vestibilità.
La parola “cotone” sull’etichetta non significa quindi necessariamente che il capo sia naturale al 100%.
COSA CAMBIA CON IL COTONE BIOLOGICO?
Il cotone biologico viene coltivato senza sementi geneticamente modificate e senza l’impiego di pesticidi e fertilizzanti sintetici persistenti.
Questo sistema favorisce pratiche agricole più attente alla salute del suolo, alla biodiversità e alla rotazione delle colture. Può inoltre ridurre l’inquinamento chimico collegato alla coltivazione.
Il cotone biologico, però, mantiene le caratteristiche fisiche proprie della fibra: non diventa naturalmente elastico e continua ad avere bisogno di acqua e terreno agricolo.
Il suo consumo idrico dipende dal Paese, dal clima, dalle precipitazioni, dal sistema d’irrigazione e dalla resa della coltivazione. Per questo non è corretto affermare che tutto il cotone biologico utilizzi automaticamente meno acqua.
QUANTA ACQUA SERVE PER PRODURRE IL COTONE?
Secondo il Water Footprint Network, l’impronta idrica media globale di un chilogrammo di tessuto di cotone è di circa 10.000 litri.
Questa cifra comprende:
• l’acqua piovana utilizzata dalla pianta;
• l’acqua prelevata per l’irrigazione;
• l’acqua associata alla diluizione degli agenti inquinanti.
Si tratta di una media globale, non di una quantità identica per ogni tessuto, coltivazione o area geografica.
Il dato dimostra però un principio importante: naturale non significa automaticamente privo di impatto ambientale.
PERCHÉ LA POLIAMMIDE VIENE UTILIZZATA NEI LEGGINGS TECNICI?
La poliammide è particolarmente adatta ai leggings sportivi perché permette di creare tessuti lisci, leggeri, elastici e resistenti.
In un tessuto tecnico ben progettato può offrire:
• maggiore libertà di movimento;
• una sensazione più fluida e uniforme sul corpo;
• asciugatura più rapida rispetto al cotone;
• sostegno e contenimento;
• migliore recupero della forma;
• resistenza ai lavaggi e all’utilizzo frequente;
• elevata opacità durante squat e allungamenti;
• una superficie liscia e piacevole sulla pelle.
Quando si piegano ginocchia e anche, un tessuto tecnico elastico accompagna il movimento e ritorna nella propria posizione senza creare accumuli o tensioni eccessive.
Non tutte le poliammidi e non tutti i tessuti tecnici sono uguali. La qualità dipende dal filato, dalla struttura del tessuto, dal peso, dalla lavorazione e dalla costruzione del capo.
POLIAMMIDE RICICLATA: DA MATERIALE DI SCARTO A FIBRA TECNICA
Il nylon rigenerato utilizzato in RESHAPE™ nasce dal recupero di materiale di scarto contenente nylon.
Attraverso un processo di rigenerazione, il materiale viene recuperato, purificato e trasformato in un nuovo filato tecnico, capace di offrire qualità e prestazioni paragonabili a quelle del nylon vergine.
Questo processo permette di:
• dare una nuova vita a materiale già esistente;
• ridurre la richiesta di nuove materie prime di origine fossile;
• limitare la quantità di rifiuti destinati allo smaltimento;
• conservare elasticità, resistenza e qualità tecnica;
• creare capi progettati per mantenere più a lungo forma e prestazioni.
Il nylon rigenerato non è una fibra priva di impatto. Rappresenta però un approccio più circolare: invece di produrre esclusivamente nuova materia prima, recupera una risorsa esistente e la trasforma in un filato ad alte prestazioni.
Anche la durata del prodotto fa parte di questa scelta. Un leggings che mantiene elasticità, opacità, vestibilità e sostegno nel tempo deve essere sostituito meno frequentemente.
COTONE E POLIAMMIDE A CONFRONTO
COTONE
• Fibra di origine naturale
• Adatto soprattutto a capi casual e attività leggere
• Non è naturalmente elastico
• Può creare tensione nei punti di flessione
• Assorbe l’umidità, ma asciuga lentamente
• Può perdere forma o irrigidirsi con i lavaggi
• Offre sostegno e contenimento limitati
• La coltivazione richiede acqua e terreno agricolo
POLIAMMIDE TECNICA
• Fibra particolarmente adatta alle prestazioni e al movimento
• Adatta a yoga, Pilates e allenamento
• Segue il corpo con maggiore fluidità
• Gestisce meglio l’umidità e asciuga più rapidamente
• Recupera e mantiene la propria forma
• Può offrire contenimento e alta opacità
• È resistente all’utilizzo e ai lavaggi frequenti
• Se rigenerata, riduce la richiesta di materia prima vergine
QUALE SCEGLIERE PER YOGA, PILATES E PALESTRA?
Per il relax o per un utilizzo quotidiano a bassa intensità, un tessuto contenente cotone può rappresentare una scelta adatta.
Per yoga, Pilates, palestra o per indossare lo stesso capo dallo studio alla città, un tessuto tecnico in poliammide è generalmente più funzionale.
Offre sostegno, libertà di movimento, recupero elastico e una migliore gestione dell’umidità, senza dover rinunciare a una sensazione piacevole sulla pelle.
Prima dell’acquisto è utile valutare non soltanto la composizione, ma anche:
• opacità sotto tensione;
• livello di compressione;
• elasticità e recupero della forma;
• qualità delle cuciture;
• stabilità della fascia in vita;
• vestibilità e lunghezza;
• provenienza e certificazione dei materiali;
• qualità della produzione.
PERCHÉ MOVE HA SCELTO RESHAPE™
Per la collezione MOVE abbiamo scelto RESHAPE™, il nostro tessuto tecnico italiano bielastico realizzato con nylon rigenerato certificato.
La fibra recuperata viene trasformata in un nuovo filato tecnico senza rinunciare alle caratteristiche necessarie per un activewear ad alte prestazioni.
RESHAPE™ è stato selezionato per offrire:
• mano liscia e piacevole sulla pelle;
• effetto ultra-opaco;
• contenimento muscolare medio;
• elasticità in entrambe le direzioni;
• libertà di movimento;
• recupero e mantenimento della forma;
• protezione UV;
• resistenza all’utilizzo e ai lavaggi frequenti.
Il tessuto segue il corpo durante i movimenti di ginocchia e anche, senza creare la rigidità e la resistenza tipiche di una fibra naturalmente poco elastica.
Ogni capo MOVE viene progettato e realizzato in Italia con l’obiettivo di unire innovazione tessile, funzionalità ed eleganza.
Non soltanto leggings per allenarsi, ma capi capaci di accompagnare la giornata dallo studio alla città.
La nostra scelta non nasce dall’idea che una fibra sia perfetta e un’altra sbagliata. Nasce dalla volontà di utilizzare il materiale più adatto alla funzione, dando nuova vita a risorse esistenti e privilegiando prestazioni, qualità e durata.
DOMANDE FREQUENTI
I LEGGINGS IN COTONE SONO PIÙ MORBIDI?
Non necessariamente. La sensazione dipende dalla qualità del filato, dalla lavorazione e dai trattamenti del tessuto.
Il cotone puro può risultare piacevole al primo contatto, ma in un capo aderente può essere meno elastico, più rigido e meno fluido durante il movimento.
IL COTONE È PIÙ TRASPIRANTE?
Il cotone assorbe l’umidità, ma tende a trattenerla e ad asciugare lentamente. Un buon tessuto tecnico è progettato per gestire l’umidità e asciugarsi più rapidamente durante l’attività fisica.
LA POLIAMMIDE FA SUDARE?
La sudorazione dipende dall’attività, dalla temperatura e dalla struttura del tessuto. Una poliammide tecnica di qualità può gestire l’umidità meglio di un cotone spesso o molto assorbente.
IL COTONE BIOLOGICO CONSUMA MENO ACQUA?
Non necessariamente. Può ridurre pesticidi, fertilizzanti sintetici e contaminazione dell’acqua, ma il consumo idrico dipende soprattutto dal luogo, dal clima, dalle precipitazioni, dall’irrigazione e dalla resa agricola.
CHE COS’È IL NYLON RIGENERATO?
È un filato ottenuto recuperando materiale di scarto contenente nylon. Il materiale viene purificato e rigenerato per creare una nuova fibra tecnica, riducendo la necessità di produrre nylon vergine.
LA POLIAMMIDE RICICLATA È SOSTENIBILE?
La poliammide riciclata riduce la richiesta di nuova materia prima vergine e dà una nuova funzione a materiale esistente, ma non è priva di impatto.
Per una valutazione più completa occorre considerare anche qualità, durata, produzione e utilizzo del capo.
QUALI LEGGINGS NON DIVENTANO TRASPARENTI?
L’opacità dipende dalla densità, dal peso e dalla costruzione del tessuto, oltre che dalla scelta della taglia corretta.
Un tessuto ultra-opaco progettato per mantenere la copertura sotto tensione è più indicato per squat, yoga e Pilates.
SCOPRI MOVE
Scopri i leggings e i capi MOVE realizzati in Italia con RESHAPE™, il nostro tessuto tecnico ultra-opaco in nylon rigenerato.
FONTI
Water Footprint Network — A Guide to Reduce the Water Footprint of Cotton Cultivation
Textile Exchange — Organic Cotton
European Environment Agency — Plastic in Textiles: Towards a Circular Economy for Synthetic Textiles in Europe
